Raggiunto uno storico accordo alle Nazioni Unite per proteggere l'”Alto Mare”, le acque internazionali dell’oceano – 4 marzo 2023

 

Dopo oltre 15 anni di discussioni, di cui quattro di negoziazioni formali, i Paesi Membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite hanno concordato il testo di un accordo sulla protezione e la gestione sostenibile dell’Alto Mare, l’area marittima che si trova oltre le Zone Economiche Esclusive dei vari Paesi e che occupa circa due terzi dell’oceano, svolgendo un ruolo vitale per le attività di pesca, per gli habitat naturali e la mitigazione dell’impatto della crisi climatica. L’accordo ha l’obiettivo di assicurare la conservazione e l’uso sostenibile della diversità biologica marina delle aree al di fuori della giurisdizione nazionale (Areas Beyond National Jurisdiction – ABNJ), per le quali nessuna nazione ha responsabilità esclusiva.

Il testo dell’accordo dovrà essere prima adottato ufficialmente e poi ratificato dai singoli Stati.

L’accordo fa seguito alla Cop15 (conferenza periodica della Convenzione Onu sulla Biodiversità) che si è tenuta nel dicembre 2022 in Canada e che ha identificato come obiettivo prioritario quello di rendere area protetta entro il 2030 il 30% del territorio mondiale e il 30% degli oceani.

Come ha dichiarato al quotidiano La Repubblica Francesca Santoro, oceanografa specialista del Programma della Commissione Intergovernativa Oceanografica dell’UNESCO, questo “è davvero un accordo storico………….adesso l’oceano ha davvero una speranza in più”. Con l’accordo le acque dell’Alto Mare verranno regolamentate ma, come evidenzia Santoro,” Per ora è un primo passo, un segnale importantissimo che indica anche la necessità, talvolta, di mettere in secondo piano gli interessi economici e favorire, invece, quelli per la salute degli oceani, oggi in difficoltà per l’emergenza climatica”. Santoro conclude che “Ora la chiave sarà quella di limare subito i dettagli dell’Intesa e diventare operativi per proteggere il prima possibile l’Alto Mare: praticamente partiremo da zero per raggiungere il 30% in soli sette anni. Il tempo è poco, serve azione”.

La Commissione Intergovernativa Oceanografica dell’UNESCO ha l’incarico di realizzare il Decennio delle Nazioni Unite per le Scienze del Mare e lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030).

 

 

Fonti: www.onuitalia.com; “La Repubblica” ed. del 7 marzo 2023; www.un.org

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                 7 marzo 2023