“Reinventare i musei” e “I musei nel mondo”: il punto dell’UNESCO sulle nuove tendenze museali

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Segnaliamo l’uscita del nuovo numero del Magazine bimestrale UNESCO Courier, dal titolo “Reinventare i musei”, un’interessante inchiesta sulle ultime tendenze in ambito museale.

Nel 2024, andare in un museo è ancora un’esperienza speciale, ampiamente apprezzata. Il numero dei musei è passato da 22.000 nel 1975 a quasi 100.000 oggi. Le maggiori mostre sono quasi sempre affollate e i musei più importanti continuano a battere ogni anno il record dei visitatori.

Il Louvre di Parigi è in testa alla classifica, con non meno di 8,8 milioni di visitatori nel 2023, seguito dal Vaticano, dal British Museum, dal Metropolitan Museum of Art di New York e dal National Museum della Repubblica di Corea, secondo i dati raccolti da The Art Newspaper.

In pochi decenni i musei hanno subito una profonda trasformazione. Originariamente creati per presentare le collezioni principesche e reali dell’Europa rinascimentale a pochi privilegiati, i musei sono diventati molto più democratici. Le belle arti e la storia hanno da tempo cessato di essere i loro unici campi di competenza. Per attrarre nuovi visitatori, i musei non hanno esitato a passare alle tecnologie digitali, trasformando talvolta radicalmente l’esperienza del visitatore.

Anche se rimangono accese discussioni sulla restituzione di beni acquisiti durante il periodo coloniale, i musei si sono adattati per rispondere alle sfide contemporanee, aprire sempre più le loro esposizioni alle artiste e rivedere il loro approccio curatoriale alla luce dei dibattiti attuali e delle richieste delle popolazioni indigene.

“Reinventare i musei” segue la pubblicazione, nel 2024, del 2° rapporto “I musei nel mondo” sull’implementazione della Raccomandazione UNESCO riguardante la protezione e la promozione dei musei e delle collezioni, la loro diversità e il loro ruolo nella società del 2015, che ha messo in evidenza una maggiore armonizzazione delle politiche per i musei, una migliore gestione degli inventari, un rafforzamento del quadro giuridico ed etico, così come un rinnovato impulso verso la restituzione dei beni culturali. Inoltre, il crescente impegno dei musei per un approccio etico, una maggiore cooperazione internazionale e una maggiore accessibilità digitale è indice di una volontà collettiva del settore museale di promuovere un approccio più inclusivo e diversificato.

 

 

Immagine: UNESCO