Si è tenuto lo scorso 10 luglio a Parigi, nel Quartier Generale dell’UNESCO, il Transforming Education Summit+4, il meeting di alto livello dedicato all’implementazione dell’Obiettivo Strategico 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dedicato all’istruzione di qualità.
Il summit, i cui lavori sono stati aperti dal Direttore Generale dell’UNESCO Khaled El-Enany, ha riuniti capi di Stato e di governo, ministri dell’istruzione da tutto il mondo, alti funzionari degli organismi internazionali, figure istituzionali e accademiche e delegazioni di associazioni giovanili per discutere le strategie relative all’Obiettivo Strategico 4 e le prospettive per il prossimo decennio. In rappresentanza dell’Italia ha preso parte ai lavori il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
L’incontro prosegue i lavori inaugurati nel 2022 del Transforming Education Summit (TES) e ulteriormente consolidati dal TES+2 Stocktake nel 2024 dedicato al passaggio dalle prospettive teoriche all’implementazione. Il summit del 2026 è dedicato all’“Education System Transformation and Resilience”, ossia le strategie per adattare, prevedere, innovare e migliorare i sistemi educativi a fronte di un contesto globale caratterizzato da una sempre maggiore instabilità attraverso azioni concrete e la collaborazione tra Stati. Nelle varie sessioni del summit si è discusso di finanziamento sostenibile ai sistemi educativi, delle riforme nell’ambito dell’insegnamento e della transizione a un digitale equo e inclusivo. Sono state inoltre avviate le consultazioni globali per definire i nuovi obiettivi per il periodo post-2030 nell’ambito educativo.
Nel corso della riunione del Comitato Direttivo di Alto Livello, il Ministro Valditara ha ribadito l’impegno italiano per una scuola che valorizzi la qualità, l’innovazione e la valorizzazione del merito. Ai lavori del Comitato Direttivo hanno inoltre partecipato, uniche tra le associazioni di questo genere nel mondo, le Consulte provinciali degli studenti italiani, a testimonianza dell’apprezzamento dell’UNESCO per questo modello italiano di partecipazione strutturata dei giovani nelle decisioni politiche. Come ribadito dal Ministro al termine del suo intervento: “Dobbiamo ascoltare i giovani, perché sono il nostro presente e il nostro futuro. In Italia, la partecipazione delle Consulte studentesche al processo di decisione politica è divenuta realtà. […] Chiedo ai rappresentanti dell’Unesco e alle altre autorità internazionali di coinvolgere le rappresentanze studentesche nei futuri meeting internazionali”.
E’ possibile visionare l’evento in streaming a questo link.
