“Women Scientists at the forefront of the Covid19 research” 11 febbraio 2021

 

L’UNESCO considera la parità di genere una priorità globale e si propone di sostenere le piene capacità del mondo femminile come mezzo per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile e della pace a livello globale. L’11 febbraio 2021 UNESCO e UN-WOMAN hanno organizzato il webinar “Women Scientists at the forefront of the Covid19 research” per promuovere e celebrare la partecipazione paritaria delle donne e delle ragazze in ambito scientifico.

L'incontro, moderato dalla Direttrice Generale Aggiunta/ADG per le Scienze Naturali UNESCO Shamila Nair-Bedouelle e con la partecipazione di alcune scienziate che hanno lavorato in prima linea nella ricerca del COVID-19, è stato dedicato all'impatto del COVID-19 sulla ricerca e sulla carriera scientifica delle donne e delle ragazze. Tra le scienziate intervenute al webinar Jennifer Thomson, Presidente dell'Organizzazione per le Donne nella Scienza per i Paesi in Via di Sviluppo (OWSD), un programma dell’UNESCO con base a Trieste presso The World Academy of Sciences (TWAS), e vincitrice nel 2004 del premio L’Oréal-UNESCO For Women in .Science.

Nel suo messaggio di apertura Shamira Nair-Bedouelle ha ribadito il rilevante ruolo delle donne nella ricerca, nonostante oggi esse rappresentino solo il 33% degli scienziati nel mondo, e l'importanza di combattere le disuguaglianze di genere e gli stereotipi accentuati dalla crisi legata alla pandemia Covid.

L’incontro, che ha evidenziato alcune lacune nel sistema, tra cui la mancanza di ricerca specifica sul tema e di aiuti concreti per le donne e la loro crescita professionale, si è concluso con una riflessione sui risultati ancora insufficienti delle politiche di promozione della parità di genere e sulla necessità di un maggior coinvolgimento delle donne nella scienza.

Con l'occasione è stato diffuso un breve video per promuovere il Report “To be smart, the digital revolution will need to be inclusive : excerpt from the UNESCO science report”, pubblicato lo scorso aprile per promuovere l'esigenza di una maggiore inclusione delle donne nel processo d'innovazione tecnologica.