L’acqua è vita. L’oceano è fonte di cibo, energia, commercio e di occupazione per gli esseri umani. Copre tre quarti della superficie terrestre e ospita la più eccezionale biodiversità di specie animali, vegetali ed interi ecosistemi. Non solo, regola la temperatura terrestre rendendo possibile agli umani la vita sulla Terra. La salute umana, la sicurezza alimentare, i cambiamenti climatici sono indissolubilmente legati all’oceano e alla sua salute.
Ma come viene ricambiata tanta generosità dall’essere umano? Influenzando negativamente il 40% dell’oceano attraverso lo sfruttamento, l’inquinamento, l’esaurimento delle riserve ittiche e la conseguente perdita di habitat naturali oltre al conseguente aumento delle specie minacciate di estinzione.
Con la risoluzione 72/73 del 2017, le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2021 – 2030 il Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile mirando a mobilitare la comunità scientifica, i governi, il settore privato e la società civile intorno a un programma comune di ricerca e di innovazione tecnologica per un oceano pulito, sano, predicibile nelle sue condizioni attuali e future, sicuro, sostenibile, trasparente e fonte di ispirazione. Questa è l’essenza dell’Ocean Literacy, ovvero l’Alfabetizzazione Oceanica o l’Educazione all’Oceano, concepita per diffondere la comprensione dell’influenza umana sull’oceano e dell’influenza dell’oceano sugli esseri umani.
Francesca Santoro, Specialista di Programma della Commissione Oceanografica dell’UNESCO, descrive così l’alfabetizzazione all’oceano:
Affrontare le problematiche riguardanti gli oceani attraverso legami concettuali con la scienza e le questioni sociali globali ha catturato la preoccupazione della comunità internazionale. Tuttavia, a volte esiste una discrepanza tra ciò che gli scienziati sanno sull’oceano e ciò che il pubblico comprende. Nonostante siano stati stabiliti dei criteri per l’insegnamento e l’alfabetizzazione alla scienza, il ruolo fondamentale dell’oceano non viene enfatizzato nell’istruzione formale. Inoltre, si osserva un crescente interesse per lo spazio oceanico dovuto allo sviluppo dell’economia marittima, agli impegni per l’attuazione dell’Agenda 2030, con particolare riferimento all’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 14 e ai suoi scopi, alla negoziazione di nuovi strumenti giuridici, e alla necessità di fornire soluzioni scientificamente valide alle minacce emergenti per l’oceano. Per questa ragione c’è bisogno che una varietà di attori e portatori d’interesse abbiano una migliore comprensione delle caratteristiche e dei processi che interessano gli oceani, nonché dell’importanza della scienza, dell’osservazione e dei dati concernenti gli oceani per la gestione delle attività e della ricerca sugli oceani. L’Ocean Literacy, l’alfabetizzazione oceanica, è definita come la comprensione dell’influenza umana sull’oceano e dell’influenza dell’oceano sugli esseri umani. L’alfabetizzazione oceanica non implica soltanto aumentare la consapevolezza sullo stato dell’oceano, ma anche fornire strumenti e approcci per trasformare la conoscenza sugli oceani in azioni per promuovere la sostenibilità degli oceani. Il successo dell’alfabetizzazione oceanica dipenderà, da un lato, dalla capacità di migliorare l’interazione scienza-società-politica e, dall’altro, dal conferimento di maggiori poteri a un’ampia gamma di soggetti interessati, ad esempio comunità e reti di imprese, università, centri di ricerca, e gruppi civici per condividere le responsabilità nell’affrontare le minacce urgenti che stanno causando un declino della salute degli oceani. Inoltre, l’aumento dell’alfabetizzazione oceanica a livello nazionale e a tutti i livelli educativi, è un elemento fondamentale per consentire lo sviluppo di capacità nel settore nazionale delle scienze marine. Mentre le organizzazioni e le associazioni nazionali e regionali sono cruciali per promuovere l’alfabetizzazione oceanica a livello nazionale e regionale, la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO si impegna a garantire la collaborazione internazionale, l’applicazione di standard di qualità e lo scambio di buone pratiche.
Per favorire l’alfabetizzazione oceanica l’8 giugno 2020, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, l’Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa, che nella sua sede di Venezia ospita un’unità della Intergovernmental Oceanographic Commission – IOC dell’UNESCO , ha lanciato assieme alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO la pubblicazione “Educazione all’Oceano per Tutti – Kit pratico”.
La pubblicazione, la cui versione originale inglese è stata pubblicata alla fine del 2017, ha l’obiettivo di fornire ad educatori e studenti di tutto il mondo gli strumenti, le risorse e i metodi innovativi per comprendere i complessi processi e funzioni dell’oceano ed evidenziare le problematiche più urgenti. Primi fra tutti i cambiamenti climatici, ma anche accelerazione del riscaldamento e dell’innalzamento del livello del mare, aumento della concentrazione di CO2 e conseguente diminuzione del pH con conseguenze nefaste su ecosistemi unici come le barriere coralline. E poi la plastica, con oltre 8,3 milioni di tonnellate di rifiuti plastici sversati in mare ogni anno. Il kit pratico rappresenta uno strumento utile anche nell’ambito dell’implementazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il cui Obiettivo 14 “La vita sott’acqua” mira a conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.
In occasione dell’evento di presentazione del Decennio delle Scienze del Mare in Italia, nel dicembre 2020, è stato redatto il Manifesto per il Decennio del Mare. Il manifesto invita istituzioni, imprese pubbliche e private e cittadini a contribuire alla realizzazione degli obiettivi del Decennio del Mare alla luce del fatto che ricerca scientifica, sostenibilità, tutela ambientale e collaborazione tra settori, sono rilevanti anche e soprattutto in tempi di emergenza pandemica. Hanno già aderito al Manifesto: la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Rai per il Sociale, AXA Italia, Prada Group, Ocean Literacy Italia, Radar Magazine, European Research Institute, Rete per le Scuole Naturali, Area Marina Protetta di Miramare.
In conformità con la risoluzione 72/73 delle Nazioni Unite, in ambito UNESCO l’IOC ha guidato la preparazione del Piano di attuazione per il Decennio delle Nazioni Unite delle Scienze del Mare per lo sviluppo sostenibile (2021) attraverso un processo inclusivo che è durato quasi tre anni. La sintesi del Piano di attuazione è disponibile anche in italiano grazie al contributo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Per testimoniare l’impegno verso la tutela del mare, il primo numero 2021 dell’UNESCO Courier è stato dedicato agli oceani e allo stato d’emergenza in cui versano oggi.
Nell’ambito del proprio impegno nella tutela dell’oceano, la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO nel 2022 ha contribuito alla realizzazione di una piattaforma contenente risorse educative sulle tematiche del mare. L’obiettivo della piattaforma è quello di offrire contenuti educativi e divulgativi del Decennio del Mare ad insegnanti, studenti, divulgatori, giornalisti, aziende per creare una community online. Entrambi i progetti sono stati realizzati in collaborazione con la Oceanographic Commission dell’UNESCO (IOC).
Nel 2022 l’Italia, che con i sui 7.500 km di coste svolge ricopre un ruolo cruciale nell’ambito dello sforzo globale verso la tutela dell’oceano, ha aderito alla campagna internazionale “Generation Ocean”, lanciata ufficialmente il 1 febbraio dello stesso anno. L’8 marzo 2022, è stato assegnato il primo premio “Donna di Mare” , promosso dall’UNESCO, l’Associazione Donne di Mare e l’Associazione B-Women Italia, dedicato alle giovani donne impegnate nella tutela dell’ambiente e nelle sfide che coinvolgono il nostro Pianeta Blu in vari ambiti, dalla ricerca all’ arte, dalla cucina alla imprenditoria e all’educazione.
Nel 2023 la Intergovernmental Oceanographic Commission (IOC) dell’UNESCO ha lanciato una piattaforma digitale contenente le opportunità di sviluppo di capacità nell’ambito delle scienze e della gestione dell’oceano. Sulla piattaforma Ocean CD-Hub giovani professionisti, manager, scienziati, educatori, tecnici o altre categorie di portatori di interesse verso l’oceano possono cercare informazioni su varie opportunità (ad esempio tirocini, borse di studio, stage, lavori, materiale didattico) offerte da organizzazioni nazionali o globali in tutto il mondo. Inoltre la piattaforma mira a identificare sinergie e potenziali collaborazioni tra organizzazioni per evitare duplicazioni di sforzi e scambiare risorse.
La piattaforma consentirà ai governi nazionali di verificare i progressi e le opportunità di sviluppo delle capacità nell’ambito del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e le sfide del Decennio delle scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile.
Per il Decennio sono stati costituiti i Comitati Nazionali della Decade (NDC), al fine di facilitare il coordinamento nazionale delle attività della Decade. Queste piattaforme nazionali multi-agenzia e multi-stakeholder coinvolgono le istituzioni politiche e scientifiche nazionali e gli attori interessati all’oceano e alla sua gestione. I meccanismi di coordinamento nazionali esistenti possono fornire la base per svolgere tali funzioni. In Italia il Comitato Nazionale è presieduto dalla Commissione Oceanografica Italiana (COI), ospitato dal Consiglio Nazionale della Ricerca (CNR) e coordinato dalla dottoressa Rosalia Santoleri, Direttrice dell’istituto di Scienze Marine , ISMAR, del CNR.
Nel 2024 la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha realizzato la traduzione in inglese e francese del sito del Decennio del Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile con l’obiettivo di diffondere nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo le tematiche legate alla tutela del mare e di offrire loro l’opportunità di partecipare alle molteplici iniziative proposte.
Questa bella immagine ci offre una rappresentazione grafica del rapporto oceano terre emerse.

Ultimo aggiornamento 7 novembre 2024







