La Greening Education Partnership (GEP) è stata lanciata al Summit delle Nazioni Unite sulla Trasformazione dell’Educazione del settembre 2022 per rispondere alla crescente urgenza della doppia sfida posta dai cambiamenti climatici e dall’esigenza di trasformare l’educazione.

La GEP è una piattaforma globale, per i governi e per gli altri soggetti coinvolti nel settore dell’istruzione, che mira a promuovere sinergie e collaborazioni a più livelli, al fine di diffondere conoscenza e consapevolezza sulle questioni ambientali attraverso l’educazione. Questo significa preparare ogni discente nelle scuole, nelle università, ma anche nelle istituzioni extrascolastiche, in una prospettiva di educazione permanente, ad acquisire le competenze, i valori e le attitudini per affrontare i cambiamenti climatici e promuovere lo sviluppo sostenibile. Promuovere l’educazione permanente, in questo contesto, significa creare sistemi capaci di attivare la consapevolezza e il potenziale di ogni persona, ad ogni età, con differenti livelli di educazione, attraverso diversi modi e ambienti di apprendimento, e sviluppare società in cui tutti partecipino, con diversi strumenti, conoscenze e competenze, ad affrontare la questione ambientale.
L’educazione consente infatti di costruire all’interno delle società l’agentività necessaria per affrontare le sfide interconnesse dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversità, dell’uso insostenibile delle risorse e delle disuguaglianze. Consegna, a chi partecipa ai processi educativi, la facoltà di prendere decisioni informate e di agire per cambiare la società e prendersi cura del pianeta.
Basata sull’approccio olistico del sapere, caratteristico del piano sull’Educazione per lo Sviluppo Sostenibile (ESD), la Greening Education Partnership si pone come obiettivo quello di ispirare e coordinare l’azione dei Paesi nel campo dell’istruzione, per preparare ogni discente a contribuire allo sviluppo di economie inclusive e sostenibili nel quadro della transizione verso economie digitali e verdi.
Le pratiche adottate dai membri del partenariato si basano su un approccio interdisciplinare che non considera solo i fatti scientifici del cambiamento climatico, ma prende in considerazione gli aspetti economici, sociali e comportamentali della giustizia climatica, favorendo azioni concrete e assicurando che siano contestualizzate nell’esperienza della vita reale e nelle aspirazioni dei discenti.
Il parterariato aderisce al piano sull’Educazione per lo Sviluppo Sostenibile (ESD), alla Dichiarazione di Berlino sull’Educazione per lo Sviluppo Sostenibile, e alla Risoluzione della 41ma Sessione della Conferenza Generale dell’UNESCO, che indica l’azione climatica come una componente centrale del curriculum.
In questa cornice la GEP ha come obiettivo la diffusione globale, attraverso i governi e i portatori di interesse a ogni livello, dei quattro pilastri principali della sua azione: 1- le scuole verdi; 2- il curriculum verde; 3- l’addestramento degli insegnanti a un’educazione verde e lo sviluppo delle capacità del sistema educativo; e, infine, 4- le comunità verdi.
1- Le scuole verdi
Incoraggiare gli insegnanti e gli studenti a comprendere i cambiamenti climatici nel contesto della scuola significa creare società più sostenibili. La Greening Education Partnership lavora per assicurare che tutte le scuole, dalla prima infanzia all’università, possano raggiungere l’accreditamento come scuola verde, stabilito secondo criteri condivisi. E’ di recente pubblicazione la guida: Standard di qualità della scuola verde Green School Quality Standard, che fissa un paradigma di qualità per le scuole e per gli altri contesti di apprendimento, raccolti in quattro punti che riguardano l‘amministrazione della scuola; i servizi; l‘insegnamento e l’apprendimento di qualità e, infine, il coinvolgimento della collettività.
I decisori politici e i ministeri incaricati per l’educazione, gli educatori, i discenti e l’intera comunità sono incoraggiati ad applicare questi standard di qualità al loro contesto. Attraverso la Greening Education Partnership questi criteri condivisi contribuiscono a tracciare delle linee di azione per tutti i soggetti impegnati nell‘obiettivo globale di rendere verde almeno il 50% delle scuole in ogni Paese entro il 2030.
2 – Il curriculum verde
L’educazione climatica deve essere integrata nei programmi scolastici, nell’addestramento delle scuole tecniche e professionali, nello sviluppo delle competenze sui posti di lavoro, nei materiali di insegnamento, nella pedagogia e nei sistemi di valutazione, con un approccio basato sulla formazione permanente. La recente pubblicazione di una Guida al Curriculum verde Greening Curriculum Guidance definisce alcuni criteri comuni su come il tema dei cambiamenti climatici e quello della sostenibilità ambientale possano essere integrati nei programmi scolastici, ponendo degli obiettivi per gruppi di età, dai 5 anni fino ai 18 e oltre. Il monitoraggio dei risultati è cruciale per seguire i progressi verso l’obiettivo, stabilito dalla Greening Education Partnership, che il 90% dei Paesi includa i cambiamenti climatici nel proprio curriculum di apprendimento entro il 2030.
3- L’addestramento degli insegnanti a un’educazione verde e lo sviluppo delle capacità del sistema educativo
La Greening Education Partnership promuove l’integrazione dell’educazione all’ambiente nella formazione degli insegnanti, promuove lo sviluppo delle capacità dei dirigenti scolastici e dei maggiori soggetti coinvolti nel settore dell’istruzione. L’obiettivo per il 2030 prevede che in ogni scuola vi sia almeno un insegnante formato sull’integrazione dell’educazione climatica nell’insegnamento e nell’apprendimento.
4- Le comunità verdi
Sostenere lo sviluppo di scuole verdi, l’integrazione nel curriculum e l’addestramento degli insegnanti sulle questioni climatiche potrà essere effettivo solo attivando l’intera comunità nell’apprendimento delle tematiche ambientali in luoghi di istruzione comunitari e secondo un concetto di formazione che interessi tutto il corso della vita. Ogni paese dovrebbe essere in grado di mettere in atto almeno tre diverse modalità di apprendimento fuori del sistema formale dell’educazione, per sviluppare competenze, attitudini e azioni concrete che rinforzino le comunità per affrontare i cambiamenti climatici e promuovere lo sviluppo sostenibile.
Al lancio globale delle due nuove pubblicazioni sull’educazione verde, Greening Curriculum Guidance e Green School Quality Standard, seguirà l’elaborazione di altre due nuove guide tecniche: Greening Teacher Capacity Policy Dialogue Tool e una Guidance on Greening Communities, quali strumenti di lavoro per le aree 3 e 4 del piano d’azione.
Gli esiti dei quattro gruppi di lavoro della Greening Education Partnership, corrispondenti ai quattro pilastri tematici individuati nella sua azione, confluiranno nei lavori della COP 29, la Conferenza annuale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, prevista per novembre 2024 a Baku, in Azerbaijan, dove l’educazione verde ricoprirà un ruolo di primo piano. Nel processo in corso di preparazione della Conferenza, l’UNESCO invita studenti, insegnanti, scuole, università e comunità locali a partecipare alla campagna della Greening Education.
A oggi 93 Paesi del mondo e più di 1400 organizzazioni hanno aderito alla Greening Education Partnership e 45 Paesi hanno firmato la Dichiarazione sull’Agenda Comune per l’Educazione e i Cambiamenti Climatici.








