L’educazione civica e l’Unesco

I tre “pilastri” e i sei “ambiti”
L’Educazione Civica è stata istituita nel 2019 dalla legge 92 come insegnamento trasversale a un curriculo verticale nel primo e secondo ciclo di istruzione scolastica.

Sono tre i “pilastri” concettuali a fondamento dei nuclei tematici dell’Educazione Civica italiana: Costituzione e cittadinanza, Sostenibilità, Cittadinanza Digitale. Nelle indicazioni ministeriali contenuti si sviluppano cosi in sei ambiti trasversali di apprendimento specifico:

1.Persona Ambiente e Territorio.2 Interazione tra le persone 3.Cittadinanza e partecipazione 4.Diritti sociali e benessere 5.Transizione ad una economia sostenibile 6.Il contesto globale.

Cittadinanza sostenibile
Il primo e il secondo dei tre pilastri concettuali dell’Educazione Civica, sintetizzabili come Cittadinanza Sostenibile, insieme ai sei ambiti di apprendimento specifico, rientrano senz’altro nella complessa galassia delle tematiche UNESCO, in particolare dell’Educazione allo sviluppo sostenibile (ESS) e Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Progetti interdisciplinari curriculari con l’inserimento obbligatorio dei contenuti di Educazione civica, trasversalmente ai programmi di studio secondo le linee guida ministeriali sono ormai una realtà nelle scuole italiane da circa due anni. Per la declinazione di queste linee guida vi possono essere anche “collaborazioni scuola-territorio per l’attuazione di esperienze extrascolastiche di educazione civica” come regola l’ultimo decreto sull’Educazione Civica.

Italia “buona pratica” per l’UNESCO e le Nazioni Unite
Per le attività di Educazione alla sostenibilità assimilata così al concetto di Educazione civica nelle scuole (un lungo percorso legislativo che impegna l’Italia dal 2015), il nostro paese è stato individuato dall’UNESCO come esempio di “buona pratica” nell’ambito di un monitoraggio su 100 nazioni, come si legge a pag. 8 del Report “Getting every school climate ready” del 2021.

Il giudizio si è confermato anche quest’anno nell’ambito della conferenza Transforming Education Summit-TES delle Nazioni Unite del 16-19 settembre scorsi, quando il nuovo Piano del MIUR “Ri-Generazione Scuola” che lega anche i temi della transizione ecologica ai curriculi scolastici è stato considerato “best practice” insieme alla strategia generale dell’Italia per l’ESS negli ultimi anni.

Il Summit TES per la “Greening Education” e le attività della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
Greening Education partnership. Getting every learner climate-ready”, cioè “partnerariato sull’Educazione all’ecologia; rendere pronto l’apprendente ai cambiamenti climatici”, è inoltre uno dei sei appelli all’azione, rivolti agli Stati membri, del Summit globale Transforming Education-TES che intende mobilitare i governi mondiali al raggiungimento di questi obiettivi.

Tuttavia, la promozione dell’Educazione alla sostenibilità in Italia risale ad anni ancora precedenti e vi sono stati alcuni pionieri o precursori, spianando così la strada alla Cittadinanza sostenibile e all’Educazione Civica di oggi, quale contenuto di apprendimento attivo per gli studenti attraverso i programmi scolastici. Ad esempio, nel corso del DESS-Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite 2005-14, la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO-CNIU, insieme al Comitato nazionale per l’ESS hanno lanciato nel 2009 la prima edizione della “Settimana di Educazione alla sostenibilità” promuovendo eventi ed iniziative educative rivolte alla società. Il tema della Settimana 2022 sarà “Autonomia energetica ed alimentare, una strada per la pace e la giustizia climatica”.

L’UNESCO inoltre promuove l’educazione alla cittadinanza globale sin dal 2012, con il lancio da parte del Segretario Generale delle Nazioni Unite della Global Education First Initiative (GEFI), che ha sancito l’inserimento della promozione della cittadinanza globale tra le sue tre priorità educative. Anche in questo caso contenuti e linee guida educative per i comportamenti etici e responsabili di Educazione Civica si delineano nel Documento UNESCO e del Centro per la Cooperazione Internazionale  Educazione alla Cittadinanza Globale  del 2018.

La protezione del Patrimonio UNESCO. Le Cattedre UNESCO e la Dichiarazione per la Sostenibilità
Educare nelle scuole alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente significa indirettamente anche educare alla protezione dei siti del patrimonio mondiale UNESCO, che ne fanno parte integrante e preservano la memoria e testimonianza dell’evoluzione di una società. Proteggere e rispettare un monumento storico è dunque un’azione sostenibile. Anche le 40 Cattedre Universitarie italiane UNESCO nella loro “Dichiarazione per la Sostenibilità”, siglando un impegno comune per un contributo allo sviluppo dell’educazione e della conoscenza delle sfide ambientali globali, confermano l’azione attiva sin qui sostenuta da più attori UNESCO in Italia. L’appello è inoltre rivolto anche alle istituzioni universitarie nazionali all’interno delle quali le cattedre UNESCO operano, impegnandosi al raggiungimento di obiettivi di sviluppo sostenibile.

Green School ed Educazione alla sostenibilità
Sempre nel 2009 si dà avvio alla rete “Green School”, un modello educativo sulla riduzione dell’impatto ambientale delle comunità scolastiche e locali del circuito Green School, operante in Lombardia. Dal 2009 a oggi la Rete delle scuole verdi lombarde ha coinvolto 619 scuole, 146.414 studenti e 12.195 docenti: una prima generazione di “nativi ambientali”. Nel 2017 la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, insieme al Comitato per l’ESS, l’ASVIS, il Club per l’Unesco e l’Università di Torino hanno pubblicato e promosso la versione italiana (tradotta dall’originale inglese) di una delle pietre miliari dei documenti UNESCO sulla sostenibilità nell’istruzione: ”Educazione agli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile: obiettivi di apprendimento”,  seguito poi nel 2021 dal nuovo documento: “Educazione allo sviluppo sostenibile: una tabella di marcia

Entrambi i testi hanno lanciato un appello e formulato delle linee guida per una educazione alla sostenibilità che parta innanzitutto dalle scuole, durante tutte le fasi di crescita fino alla maturità dei nuovi cittadini.

 

 

6 ottobre 2022