La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna – Le domus de janas

Il sito culturale seriale “La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna – Le domus de janas” è costituito da un insieme di 17 sepolture e necropoli ipogeiche risalenti ad un periodo compreso tra il Neolitico Medio e l’Età del Bronzo (V-III millennio a. C.) In questo arco temporale, fino agli albori della civiltà nuragica, le strutture recano tracce di un utilizzo e di una escavazione continuativi, nonché del riutilizzo o ristrutturazione di tombe preesistenti.

Le “domus de janas”, localmente conosciute come “case delle fate”, riflettono le pratiche funerarie, le credenze spirituali e l’evoluzione sociale delle comunità preistoriche della Sardegna. Queste strutture presentano planimetrie complesse, decorazioni simboliche e motivi figurativi che testimoniano la trasformazione del rapporto tra i vivi e i morti in una società in transizione verso forme più complesse di organizzazione sociale. Rappresentano la più ampia e ricca manifestazione di architettura funeraria ipogea nel Mediterraneo occidentale, esemplificando un fenomeno attestato da circa 3.500 ipogei sparsi in tutta l’Isola, in particolare nella parte centro-settentrionale, verosimilmente associati a insediamenti e villaggi, oltre che a luoghi di culto.

Per approfondimenti si consiglia di visitare il sito ufficiale del Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO responsabile dell’iscrizione dei siti del Patrimonio Mondiale.