Coalizione Internazionale delle Città Inclusive e Sostenibili

La Coalizione Internazionale delle Città Inclusive e Sostenibili (International Coalition of Inclusive and Sustainable Cities – ICCAR) è un’iniziativa promossa dall’Unesco nel dicembre 2004 con l’obiettivo di aiutare le autorità locali nella lotta contro la discriminazione in quanto decisori politici e fornitori di servizi in varie aree quali istruzione, lavoro, fornitura di alloggi e attività culturali.

Sulla base della Nuova Agenda Urbana HABITAT III, ICCAR ha creato una voce comune per le città che si battono per contrastare i mali della società che derivano dalle trasformazioni sociali inclusi la rapida urbanizzazione, la mobilità umana e le crescenti ineguaglianze.

ICCAR negli anni è diventata un fronte globale attivo contro il razzismo e la discriminazione, con oltre 500 membri in tutto il mondo, e rappresenta una eccezionale piattaforma a livello cittadino nel sistema delle Nazioni Unite e nella comunità internazionale. La piattaforma promuove varie iniziative che riguardano anche la decisione politica, la costruzione di capacità ed attività di aumento di consapevolezza. Essa sostiene la solidarietà globale e la collaborazione per promuovere uno sviluppo urbano inclusivo libero da ogni forma di discriminazione.

Allo scopo di tenere conto delle specificità e delle priorità di ciascuna regione del mondo, nell’ambito di ICCAR sono state create sette coalizioni nazionali e regionali, ciascuna con il proprio programma d’azione, in Africa, Asia e Pacifico, Regione Araba, Europa, Canada, America Latina e Caraibi, Stati Uniti. Ognuna di queste coalizioni regionali, coordinata da una città capofila, ha il proprio “Piano d’azione in dieci punti composto da dieci impegni in svariate aree di competenza delle autorità cittadine quali l’educazione, l’abitazione, il lavoro e le attività culturali, per ciascuno dei quali ogni città firmataria della coalizione si impegna a realizzare almeno un’azione.

In Europa è attiva la European Coalition of Cities Against Racism-ECCAR,  costituita a Norimberga nel 2004, che conta oltre 180 membri. E’ una rete di città impegnate nella condivisione di esperienze con lo scopo di migliorare le loro politiche per combattere il razzismo e ogni forma di discriminazione. Essa mira a contribuire alla protezione dei diritti umani, al rispetto per la diversità in Europa, alla tolleranza in ogni settore della cultura e alla comprensione reciproca tra i popoli.

Nel corso delle conferenze generali e delle riunioni interne, le città che fanno parte di ECCAR affrontano i molteplici aspetti del razzismo e della discriminazione ed esaminano le possibili risposte in collaborazione con gli attori della società civile e i rappresentanti di istituzioni a livello internazionale. In particolare vengono evidenziate le buone pratiche contro il razzismo nell’educazione, nel settore sanitario, nelle politiche abitative e nelle politiche per il lavoro, sottolineando il ruolo dello sport, specialmente tra i giovani. Inoltre ECCAR fornisce alcuni strumenti basati sulla ricerca per sostenere le città nella pianificazione e attuazione delle loro politiche contro il razzismo e la discriminazione, attraverso i gruppi di ricerca che lavorano in collaborazione con una ampia gamma di partner, e nelle Dichiarazioni Finali vengono forniti aggiornamenti e suggerimenti.

In Italia 15 città fanno parte della Coalizione delle Città contro il Razzismo:

  • Santa Maria Capua Vetere
  • Pescara
  • Roma
  • Firenze
  • Campi Bisenzio
  • Pianoro
  • San Lazzaro di Savena
  • Bologna
  • Palermo
  • Torino
  • Lampedusa e Linosa
  • Spilamberto
  • Pollica
  • Genova
  • Cagliari

Il Comune di Bologna ha il ruolo di capofila della rete europea e nel 2016 ha ospitato il primo Meeting dell’ICCAR, in occasione del quale è stato inaugurato il Comitato di pilotaggio mondiale dell’ICCAR.  Nella stessa occasione è stata anche adottata la Dichiarazione di Bologna,  intesa a riaffermare la centralità dell’inclusione e della diversità negli spazi urbani, l’impegno a rendere le città sicure, resilienti e inclusive attraverso la realizzazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e la Nuova Agenda Urbana, la fondamentale importanza dell’uguaglianza di genere, della piena integrazione degli immigrati, della coesione sociale, dello sviluppo urbano partecipativo e inclusivo, con l’obiettivo finale di raggiungere pienamente una società multiculturale che non lasci nessuno indietro.

In occasione della Conferenza Generale 2020, organizzata online dal Comune di Bologna, sono state redatte alcune importanti Raccomandazioni.

Nel 2024 è stato pubblicato il Rapporto Globale delle città che fanno parte della Coalizione Europea delle città contro il razzismo.

Nel 2025 è stato pubblicato il terzo rapporto dell’Osservatorio dello sportello antidiscriminazioni del comune di Bologna Bologna’s SPAD Report 2024: Advancing Local Anti-Discrimination Efforts Through Community Engagement | ECCAR.Il rapporto, disponibile anche in italiano, offre una panoramica completa degli sforzi della città per contrastare la discriminazione basata su razza, origine etnica e religione.

ITER DI CANDIDATURA

Le città che intendono candidarsi a divenire membri della Coalizione Europea delle Città contro il Razzismo sono tenute a inoltrare al Segretariato Amministrativo di ECCAR una lettera ufficiale redatta in lingua inglese sottoscritta dal Sindaco. La candidatura verrà esaminata ed eventualmente approvata dal Comitato Direttivo.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di ECCAR

Per maggiori dettagli potete scrivere a  segretariato.cniu@unesco.it

 

Ultimo aggiornamento 8 luglio 2025