Si svolge dal 17 al 21 agosto a Makó, in Ungheria, la prima edizione dell’European Youth Listening Lab, organizzato dall’UNESCO Chair School of Policy and Democracy, promossa dalla Cattedra UNESCO in “Education, Growth and Equality” dell’Università degli Studi di Ferrara.
Il Laboratorio, che si tiene nell’ambito del XXXIV International Wind Music Festival, riunisce giovani musicisti italiani e ungheresi, di età compresa indicativamente tra i 16 e i 25 anni per fare esperienza di Territorial Listening, una pratica che unisce la competenza musicale alla capacità di ascolto, cooperazione e lavoro collettivo dalla prospettiva dei territori. L’Italia sarà rappresentata dalla Banda Giovanile Rappresentativa dell’Emilia-Romagna.
In particolare, nel corso dei cinque giorni i partecipanti saranno accompagnati dall’osservazione del territorio di Makó all’ascolto delle prospettive dei giovani, delle istituzioni educative e delle autorità locali, accompagnata dalla comparazione con la vicina Szeged e da una riflessione finale sul rapporto tra poli urbani e territori marginali. In questo contesto, i giovani agiranno come “early observers of territorial change” (primi osservatori dei mutamenti territoriali) , attraverso la raccolta di osservazioni, fotografie, video, mappe, testimonianze e riflessioni che confluiranno nel Territorial Listening Field Book, un repertorio di dati e osservazioni che potrà poi essere restituito alle comunità in occasione di eventi futuri.
L’evento costituirà inoltre un’occasione di collaborazione e di incontro tra Cattedre UNESCO italiane e ungheresi, con la partecipazione del prof. Bernát Török, titolare della Cattedra UNESCO in Digital Platforms for Learning Societies presso la Ludovika University of Public Service di Budapest, nonché del prof. Patrizio Bianchi, titolare della Cattedra UNESCO in “Education, Growth and Equality” dell’Università degli Studi di Ferrara.
Foto: L’Hagymatikum, sede delle terme di Makó, dove si terrà parte del Lab. Immagine da Wikipedia
